Le blockchain Layer 1 rappresentano una delle infrastrutture fondamentali del Web3 e gestiscono consenso, esecuzione delle transazioni e regolamento on-chain. Ogni L1 adotta approcci differenti in termini di scalabilità, sicurezza, esperienza per gli sviluppatori e interoperabilità cross-chain, dando origine anche a diverse logiche di valorizzazione dei token nativi. Nell’analisi di un investimento Layer 1, è più importante valutare la presenza di utenti reali, sviluppatori e attività economica, nonché la capacità di tali attività di generare una domanda sostenibile per il token nativo, piuttosto che limitarsi a confrontare TPS o prezzo.
Che cos’è una blockchain L1: il ruolo dei token nativi
Una blockchain L1 (Layer 1) è una rete blockchain di base in grado di gestire autonomamente consenso, esecuzione delle transazioni, registrazione dei dati e regolamento finale. Bitcoin, Ethereum, Solana, NEAR, Aptos e Sui sono esempi di Layer 1 basate su architetture differenti. Possono essere considerate il livello infrastrutturale di base del Web3: DeFi, NFT, stablecoin, giochi blockchain e altre DApp dipendono infatti dalla rete sottostante per eseguire transazioni e aggiornare lo stato.
La maggior parte delle L1 dispone di un proprio token nativo. Tra gli utilizzi più comuni figurano il pagamento delle commissioni Gas, la partecipazione allo staking PoS, il contributo alla sicurezza della rete e la governance. A differenza di molti token legati a singole applicazioni, i token nativi sono quindi spesso integrati direttamente nel funzionamento economico e operativo della blockchain.
Va tuttavia ricordato che un aumento dell’utilizzo della blockchain non implica necessariamente un aumento del prezzo del token. Quando si valuta un investimento Layer 1, è necessario considerare anche commissioni, staking, meccanismi di burn, emissione e calendario degli sblocchi, per capire se l’attività della rete genera effettivamente una domanda sostenibile per il token nativo.
Quali sono i principali approcci tecnologici delle blockchain L1?
La competizione tra blockchain L1 non riguarda più soltanto “quale rete abbia il TPS più elevato”, ma riflette diverse strategie e filosofie di scalabilità.
Ethereum dà priorità alla sicurezza e al regolamento sul livello di base, affidandosi alle soluzioni Layer 2 per aumentare la capacità. Solana punta maggiormente su un’architettura monolitica ad alte prestazioni. NEAR Protocol utilizza lo sharding Nightshade per perseguire una scalabilità orizzontale. APTOS e SUI adottano entrambi il linguaggio Move, ma hanno sviluppato modelli di dati e sistemi di esecuzione parallela differenti. Cosmos si concentra maggiormente sulle blockchain sovrane e sulla comunicazione cross-chain tramite IBC, mentre Injective è più specializzata nelle applicazioni finanziarie e integra componenti come gli order book direttamente nel protocollo di base.
Di conseguenza, quando si confrontano le blockchain L1, invece di chiedersi soltanto “qual è la blockchain più veloce?”, è più utile rispondere a tre domande: quale problema cerca di risolvere questa rete? Perché gli utenti dovrebbero utilizzarla? E i suoi vantaggi tecnologici si sono tradotti in un’attività on-chain sostenibile?
Quali indicatori considerare negli investimenti Layer 1?
L’analisi di un investimento Layer 1 può essere articolata su quattro dimensioni principali: tecnologia, domanda, Tokenomics e valutazione.
- Aspetto tecnologico: è importante osservare la sicurezza della rete, la struttura dei validatori, le soluzioni di scalabilità e la stabilità in condizioni reali, invece di considerare esclusivamente il TPS massimo registrato in ambienti di test.
- Domanda: è possibile monitorare utenti attivi, volume delle transazioni, dimensioni del mercato delle stablecoin, liquidità DeFi, attività degli sviluppatori e principali applicazioni. È inoltre fondamentale distinguere l’attività temporanea generata dagli incentivi dalla fidelizzazione organica degli utenti.
- Tokenomics: occorre analizzare l’offerta in circolazione, i futuri sblocchi dei token, l’inflazione, lo staking e i meccanismi delle commissioni. La valutazione viene successivamente: anche se i fondamentali della rete continuano a migliorare, l’asset può registrare una volatilità significativa se il mercato ha già incorporato aspettative di crescita molto elevate.
Al contrario, il sostegno di importanti fondi di venture capital può essere un indicatore utile delle risorse disponibili nelle prime fasi di un progetto, ma non dovrebbe essere considerato una prova fondamentale del valore a lungo termine di una blockchain.
FAQ
- Che cos’è una blockchain L1?
Una blockchain L1 (Layer 1) è una rete blockchain di base in grado di gestire autonomamente consenso, esecuzione delle transazioni, registrazione dei dati e regolamento finale. Bitcoin, Ethereum, Solana, NEAR, Aptos e Sui sono esempi di L1 che adottano differenti approcci tecnologici. DeFi, NFT e DApp dipendono generalmente da queste reti per funzionare. - A cosa servono i token nativi di una blockchain?
I token nativi vengono generalmente utilizzati per pagare le commissioni Gas, partecipare allo staking, contribuire alla sicurezza della rete e prendere parte alla governance. Poiché ogni L1 presenta un modello economico differente, è importante valutare anche emissione, sblocchi, inflazione, meccanismi di burn e commissioni di rete. - Quali indicatori bisogna considerare per valutare un investimento Layer 1?
Tra i principali indicatori figurano sicurezza della rete, utenti attivi, ecosistema degli sviluppatori, dimensioni del mercato delle stablecoin, liquidità DeFi e tokenomics. Più che concentrarsi esclusivamente sul TPS, è importante capire se esiste una domanda d’uso reale e sostenibile e se tale attività può generare domanda e cattura di valore per il token nativo. - Qual è la differenza tra Layer 1 e Layer 2?
Una blockchain Layer 1 gestisce il consenso di base e il regolamento finale, mentre una Layer 2 viene costruita sopra una L1 per aumentarne la capacità di elaborazione attraverso tecnologie come i Rollup. In termini semplici, Layer 1 fornisce la base di sicurezza e regolamento, mentre Layer 2 contribuisce principalmente a migliorare la scalabilità della rete.
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